Newsjacking marketing cos’è: definizione ed esempi

Definizione, esempi e approfondimento sul Newsjacking marketing
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Lo sai che le aziende e i loro prodotti/servizi possono ottenere visibilità gratuitamente? Scopri cos’è il Newsjacking marketing e come farlo. In fondo all’articolo, troverai anche l’occasione per approfondire ulteriormente l’argomento.

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Indice

In questo articolo su cos’è il Newsjacking marketing, scopriremo come le aziende possono sfruttare la potenza mediatica delle notizie. E lo faremo approfondendo i seguenti argomenti:

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Cos’è il Newsjacking marketing

Siamo nell’abito del real-time marketing. Le aziende che attuano iniziative di real-time marketing vedono migliorata anche la loro presenza e ricezione sui media. La maggiore presenza sui media può garantire un maggiore volume di affari. Per raggiungere questo scopo, molte aziende decidono di dare alle proprie idee aziendali la forma di una vera e propria breaking news. Questo modo di agire è stato definito, da esperti come David Meerman Scott, Newsjacking Marketing.

Il Newsjacking marketing è sfruttare una notizia, un tema caldo o un trend per inserirsi nel flusso delle conversazioni in rete, così da attirare una forte copertura mediatica e dare, di conseguenza, visibilità all’azienda, ai prodotti/servizi e ai propri contenuti.

Cosa serve per farlo

La tecnica del Newsjacking è particolarmente efficace in occasione di “accadimenti mediatici rilevanti”, per questo chi la utilizza con successo ha spesso doti giornalistiche. Lo specialista deve rimanere aggiornato sulle notizie del momento, conoscere gli eventi rilevanti per il proprio brand, deve saper creare una storia (storytelling) sfruttando su misura il fenomeno in quel preciso momento di grande interesse o una moda passeggera.

Come fare Newsjacking Marketing

Ma come fare Newsjacking marketing? Come scrive David Meerman Scott in Le nuove regole della Vendita e del Marketing, affinché il Newsjacking abbia successo, occorre:

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  • fiutare una notizia che si lega bene al brand e alla sua immagine, in modo che il gancio promozionale al proprio prodotto/servizio risulti credibile;
  • ‘agganciarla’ al proprio brand in tempo reale, non appena quella notizia viene resa nota, per sfruttarne la risonanza mediatica prima che lo faccia qualcun altro;
  • usare toni divertenti, sarcastici o irriverenti nel creare l’associazione tra l’evento e il proprio prodotto/servizio, in modo da attirare l’attenzione.

Quali notizie scegliere

Per poter cogliere le occasioni di Newsjacking, occorre monitorare costantemente le notizie che possono riguardare il settore di appartenenza dell’azienda o argomenti ad esso correlabili. La scelta delle notizie cui agganciarsi, poi, non può essere fatta in maniera superficiale. È infatti necessario:

  • evitare ogni notizia che abbia conseguenze negative;
  • essere capaci di associarsi ad eventi inaspettati;
  • evitare, se non in rari casi, eventi con vasta risonanza perché data la concorrenza elevata potrebbe risultare difficile avere l’attenzione dovuta (specie se il proprio brand è di piccole/medie dimensioni) .

Le occasioni e le modalità con cui si può fare Newsjacking sono tante, tutte comprese tra i due estremi del «puntare ai giornalisti che scandagliano il web alla ricerca di punti di vista interessanti su una notizia e, quindi, creando contenuti rilevanti per loro e del provare, invece, a ‘piazzare’ direttamente il proprio contenuto sui media», come ribadito da David Meerman Scott.

Perché le aziende possono aver bisogno di un giornalista

Sì, le aziende possono aver bisogno di un giornalista. L’importanza per le aziende di giornalisti ed opinion leader non è una novità degli ultimi anni. Ma con l’avvento di Internet e la diffusione dei social media essa ha acquisito un rilievo maggiore.

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Cosa che ha portato ad una sostanziale modifica del rapporto tra le società ed i media: prima, molti imprenditori erano poco propensi a collaborare con giornalisti ed opinion leader, per il timore che questi potessero favorire la diffusione di una percezione negativa dell’azienda; successivamente, vi è stata la presa di coscienza che i media possono, in maniera più o meno spontanea, contribuire positivamente ad accrescere la visibilità dell’organizzazione.

Le Media relations nell’era dei social

In particolare, il contatto personale, costante, fiduciario con i giornalisti, consente all’organizzazione di godere di una migliore copertura mediatica, tanto in termini di visibilità quanto di giudizio espresso. Il Newsjacking marketing accresce ed alimenta questa nuova dimensione della media relation, coniugando le esigenze delle aziende ed i tempi e le modalità di comunicazione dettate dai social media. Non è più il tempo di una PR preimpostata e di una campagna di comunicazione pianificata.

I fondamenti del Newsjacking Marketing

La dinamicità e la velocità, alla base del Newsjacking, favoriscono e premiano coloro che hanno rapidità di reazione, osservano e sono abili a comunicare. Il Newsjacking crea un campo di gioco neutro, in cui ognuno può giocare il proprio ruolo. Ma solo chi si dimostra in grado di cogliere l’attimo riesce a fare newsjacking. Nel momento in cui l’occasione si presenta, bisogna essere in grado di aggiungere nuovo contenuto alla narrazione. Così facendo, i media ne parleranno.

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Le opportunità offerte dal web aprono la strada del Newsjacking a chiunque sia in grado di seguire le notizie e reagire ad esse in tempo reale. Gli utenti del web, e quindi i consumatori, sono indotti a pretendere tutto e subito. E nessuno è più disposto ad attendere per ottenere quello che sta cercando.

Risulta evidente che per emergere all’interno del mare magnum di contenuti in rete occorre avere idee brillanti, originali e bisogna realizzarle in fretta. Il tempismo è determinante quanto la qualità dell’idea stessa: “Content was king, now content within context rules the waves”, scrivono Grant Hunter e Jon Burkhart.

Come prepararsi al Newsjacking Marketing

Come farsi trovare pronti per fare Newsjacking Marketing? È importante conoscere il contesto, tenersi aggiornati quanto più possibile su cosa accade intorno a noi e nel mondo. Perché, se è vero che gli eventi che accadono sono in gran parte casuali, è anche vero che avere una propria modalità di agire rispetto a tali eventi può fare la differenza: “From random occurrences a method emerges”, sintetizza David Meerman Scott.

L’attività del newsjacker anticipa l’interesse dei media: interviene prima per risultare decisivo nel momento in cui i giornalisti andranno a scandagliare il web alla ricerca di nuovi spunti e nuovi dettagli sull’argomento principale della breaking news.

Come è cambiato il lavoro del giornalista con i social

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L’esplosione di un caso, un tempo, attirava i giornalisti sul luogo dell’accaduto: lì, si innescava una sorta di circuito chiuso in cui avveniva la raccolta delle notizie. Il giornalismo era caratterizzato dalla netta distinzione fra tre attori sociali che svolgevano ognuno una loro peculiare funzione nella catena informativa: i produttori degli eventi realizzavano l’evento; il sistema giornalistico lo selezionava fra gli accadimenti degni di diventare notizia, raccoglieva le informazioni necessarie e lo distribuiva attraverso distinti mezzi; il pubblico consumava tali notizie ascoltando il telegiornale, acquistando il giornale, leggendolo al bar, sintonizzandosi su di un’emittente radiofonica in auto, navigando in rete.

Oggi, queste distinzioni permangono, ovviamente, ma si ridefiniscono e, potremmo dire, si attenuano. Ai produttori degli eventi non basta più realizzarli: devono entrare a pieno titolo nella negoziazione che definisce il processo di ricostruzione della realtà operato dai media giornalistici, e attraverso tale negoziazione governare la loro intera strategia comunicativa.

La ricerca delle notizie

La ricerca delle notizie avviene in gran parte online e sui social media. Attraverso questi ultimi, si può arrivare ad avere un contatto diretto anche con un testimone oculare dell’accaduto e conoscere le sensazioni provocate da un dato evento senza essere presenti all’evento. E la raccolta di notizie avviene in tempo reale: chiunque, con input credibili, può esserne coinvolto.

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Sebbene avvenga tutto per via digitale, le notizie vengono trattate comunque da essere umani: sono i giornalisti a confezionare le notizie. E il giornalista oggigiorno scansiona il web alla ricerca di spunti in grado di rendere originale il suo punto di vista di una determinata storia: Facebook, Instagram, Twitter, YouTube ed il web in generale vengono passati al setaccio alla ricerca di ogni minimo nuovo dettaglio.

Rispetto a quello tradizionale, il “cybergiornalismo” – come i cultori della fantascienza amano definirlo – esaspera il ruolo del gatekeeper: la rete è anche un colossale supermercato di informazioni, dove il news gathering somiglia spesso a un lavoro di collage e di linkage ipertestuale tra i siti diversi di agenzie di stampa, televisioni, compagnie economiche, amministrazioni pubbliche, con scarso spazio alla scrittura e alla creatività individuale .

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Come le aziende possono fare notizia

Il Newsjacking potenzialmente può mettere in discussione l’attuale equilibrio del potere nel mondo della comunicazione: la velocità e la capacità di sviluppare nuove abilità possono giocare un ruolo decisivo. Nel primo paragrafo di ogni notizia, troviamo le principali informazioni su un evento. Sono le informazioni che rispondono alle classiche domande: Chi? Che cosa? Quando? Dove? Quattro delle famose cinque W cui ogni giornalista si prefigge si trovare una risposta quando indaga su una notizia.

Ogni articolo che si rispetti deve contenere, fin dalle prime righe, la risposta a cinque fondamentali domande. Esse sono la traduzione moderna dei consigli della retorica antica, che invitava l’oratore a rispondere agli interrogativi: quis? (chi?); quid? (che cosa?); quo loco? (dove?); quando? (quando?); e quare? (perché?).

In inglese, diventano le 5 W del giornalismo:

  • Who?
  • What?
  • Where?
  • When?
  • Why?

A queste, si aggiunge un sesto elemento: How? (Come?).

La sfida per tutti i reporter – suggerisce Meerman Scott – è rispondere alla quinta domanda: Perché? Quali sono le implicazioni alla base della notizia? Per trovare una risposta, il giornalista ha bisogno di originalità – se è il caso, trascendendo da quelle che possono essere le motivazioni ufficiali fornite dai diretti interessati – e di velocità. Nel mondo digitale, le notizie cambiano ed evolvono velocemente.

Quando il Newsjacking è efficace

I lettori rischiano di esserne annoiati ancora prima che le notizie vengano pubblicate sui giornali. In Real-time Marketing e PR, David Meerman Scott circoscrive il tempo entro il quale un’idea può avere successo o meno alle sue prime 48 ore di vita. Se l’idea è originale e funziona, lo si capirà nei due giorni successivi alla sua realizzazione; se ciò non avviene, vuol dire che l’idea non è brillante e non avrà successo. Definisce questo principio come “Real-time Power Law”.

Real-time Power Law cosa significa

Real-time Power law” significa che bisogna battere il ferro finché è caldo. Ma non senza tenere sempre presente l’equilibrio fra “Urgent e Genius”, come scrivono Grant Hunter e Jon Burkhart: le idee che catturano l’attenzione del pubblico non sono sempre le migliori o le più attentamente pianificate; ma attraverso la giusta combinazione di inventiva, umorismo e tempismo perfetto, si possono ottenere i risultati sperati.

Per approfondire cos’è il Newsjacking Marketing

Questo articolo è solo l’introduzione della mia tesi di laurea sul Newsjacking Marketing. Hai bisogno di approfondire cos’è il Newsjacking Marketing? Puoi ottenere l’accesso completo alla mia tesi di laurea. Al suo interno, troverai anche tanti casi studio ed esempi di Newsjacking. Consulta l’anteprima con l’indice, la bibliografia e la sitografia per farti un’idea dei contenuti che ti aspettano.

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Felice Tommasino