Amuchina, è lei a trovare noi grazie al fine tuning

Nei periodi di crisi sanitaria, effettiva o annunciata tale, la parola “Amuchina” segna un picco d’interesse dimostrandosi un prodotto di riferimento che, nella vita delle persone, presenzia con diversi cicli di vita per poi tornare nell’armadietto dei farmaci.

Amuchina nasce negli anni ’30 come disinfettante, per fronteggiare le epidemie tubercolotiche. Con il passare del tempo ha conosciuto diversi utilizzi: da presidio ospedaliero per alcuni impieghi a disinfettante per alimenti e acqua, con una buona diffusione e notorietà presso le famiglie. Il Gruppo Angelini, l’attuale titolare del brand, distribuisce Amuchina in Italia, Spagna, Portogallo attraverso una famiglia di prodotti segmentati per funzione d’uso.

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A partire dal 2001, Amuchina vede aumentare la propria notorietà, grazie all’acquisizione da parte di Angelini e agli investimenti in pubblicità: da semplice “disinfettante” diviene anche “potabilizzatore dell’acqua e purificatore dai germi per frutta e verdura”.

Ne consegue un deciso incremento delle vendite,fino all’importante traguardo della penetrazione nel 37% delle famiglie italiane. Eppure, un’indagini di mercato rivelano che Amuchina è percepito come un marchio lontano dall’uso quotidiano – nonostante le potenzialità come “igienizzatore per frutta e verdura” – molto centrato sull’utilizzo “farmaceutico“.

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Amuchina gel mani, partenza in salita

Dal 2009 l’impennata nelle vendite, con il riposizionamento del gel mani, entrato nel mercato nel 2006, ma rimasto limitato, fino a quell’anno, ad un utilizzo ospedaliero, pur essendo presente anche in canali di distribuzione B2C. Mentre negli altri Paesi il gel per le mani è un prodotto comune, di uso quotidiano, in Italia resta fondamentalmente un prodotto medicale o per maniaci dell’igiene.

La fobia per la suina (e le raccomandazioni delle Autorità competenti), una campagna di comunicazione martellante e tempestiva, una sagace azione di sampling nelle stazioni ferriovarie delle principali città italiane ed il lancio della referenza in bustine, hanno agevolato il boom per un brand che si propone di essere molto vicino al consumatore ed alle sue esigenze quotidiane, nell’ottica di un concetto ampio di “vivere bene”.

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Amuchina può essere considerato un importante caso di brand intramontabile sul quale il produttore, negli anni, ha esercitato un’azione di gestione del ciclo di vita più che di innovazione radicale.

Fine tuning Amuchina sulle esigenze del consumatore

Amuchina, negli anni, ha arricchito la propria offerta di molteplici varianti adatte a soddisfare diverse occasioni di utilizzo. Questo “fine tuning” sulle esigenze del consumatore ha permesso di soddisfare anche esigenze circoscritte nel tempo attraverso prodotti come il gel per le mani, particolarmente gettonato in periodi di forte impatto emotivo causato dal succedersi negli anni dei vari ceppi influenzali.

Mantenendo, dunque, un forte presidio come battericida e prodotto igienizzante per cibi e acqua – spesso utilizzato in ambito infantile – il brand Amuchina è uscito dalle mura domestiche, dimostrando di saper evolvere efficacemente.

Voi che uso fate dei prodotti di Amuchina? In quante fasi della vostra vita li utilizzate?

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