Quando La Montagna va da Harry e Meghan

Alcune evidenze del post della pagina La Montagna del Cilento relativo alla notizia dell’addio di Harry e Meghan.

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Articoli di giornale, cartacei e online, radio e media locali hanno dato spazio all’iniziativa social de La Montagna del Cilento, legata all’addio di Harry e Meghan a Buckingham Palace. La piattaforma social, che ha ripreso un progetto web vecchio di un decennio, si pone come obiettivo la promozione e la valorizzazione del territorio del Comune di Piaggine.

Il piccolo borgo sorge ai piedi del Monte Cervati, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento. E conta poco più di mille abitanti. Ciò che può offrire ai suoi abitanti e ai suoi visitatori, è quanto di più lontano si possa immaginare dalla vita mondana e dallo stress della vita di corte e di città.

Harry e Meghan a Piaggine

Il post di cui parliamo si basa sulle note strategie di real-time marketing: realizzare contenuti per i social media sfruttando un argomento di strettissima attualità. L’argomento dell’addio di Harry e Meghan è rimasto “in prima pagina” per oltre una settimana. Il post de La Montagna del Cilento è arrivato quasi due giorni dopo l’esplosione della notizia. Contiene il fotomontaggio della coppia reale in uno dei luoghi simbolo di Piaggine: il ponte e la cascata del centro storico.

La forza mediatica dell’argomento ha fatto sì che il post generasse la reazione di tantissimi utenti Facebook, Instagram e Twitter. Probabile abbia influito anche l’effetto sorpresa del riuscito fotomontaggio, oltre che la composizione del pubblico della pagina: il 63% di esso è, infatti, donna: su questo target fanno particolarmente presa le notizie relative alle coppie reali.

Dal real-time al newsjacking

Le risposte del pubblico hanno generato, in breve tempo, le reazioni dei media. E qui il real time marketing prende una piega un tantino diversa. Possiamo parlare di newsjacking marketing: l’azienda, il brand, la pagina che ha generato il post – relativo ad una notizia – diventa parte della notizia stessa. Non cavalca più, semplicemente, la notizia: diventa la notizia.

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Il Quotidiano del Sud – Campania, Salerno, 23 gennaio 2020.

Nel caso specifico, il post ha dato occasione ai media locali di trattare un argomento di respiro internazionale in maniera più originale e, quindi, più interessante per il proprio pubblico di lettori. D’altra parte, oggigiorno, la professione del giornalista si svolge prevalentemente online. E gli articoli rischiano di essere l’uno la copia dell’altro, se la ricerca degli spunti e degli argomenti non avviene in maniera approfondita.

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La ricerca dei giornalisti di Vesuvio Live, Sinergicamentis, Napoli Fanpage.it, il Quotidiano del Sud – Campania, Salerno, Radio Punto Nuovo ha condotto fino a Piaggine e a quel post. E questo ha dato visibilità a La Montagna del Cilento e al piccolo borgo cilentano.

Il 15 febbraio 2020, sulla stessa onda mediatica, Piaggine ha trovato spazio nella trasmissione Mezzogiorno Italia di Rai 3.

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Analytics de La Montagna del Cilento

In numeri, il solo post su Facebook ha raggiunto oltre 4300 persone, generando 278 reazioni fra commenti, reazioni e condivisioni. La pagina aveva poco meno di mille fan, alla vigilia. Ad effetto sorpresa ormai svanito, il post su Instagram ha raggiunto quasi 500 utenti, di cui quasi il 20% non erano seguaci della pagina. Replicato su Twitter, il post di Harry e Meghan ha raggiunto quasi 3 mila persone, con poco meno di 300 interazioni. Qui, La Montagna del Cilento ha appena 10 follower.

In soldoni, con un investimento pari a zero – nessuna promozione a pagamento è stata implementata per il post – tantissime persone che non conoscevano Piaggine, hanno avuto modo, anche solo per pochi istanti, di sentirne parlare, di leggerne e avere magari la curiosità di visitarla. Non male per una comunicazione fortemente orientata alla brand awareness.

Altre evidenze

È evidente che iniziative simili non possono risolvere, da sole, i “problemi reali” di un piccolo borgo del Cilento. L’isolamento, lo spopolamento e la disoccupazione – soprattutto giovanile – vanno combattuti sul campo, con azioni concrete e mirate. Ma segnalare la propria esistenza è il primo passo per giocarsi la possibilità, anche minima, di attrarre interesse. Perché è evidente che simili realtà non sono votate all’autosostentamento. Nessuna realtà lo è, oggigiorno. In tal senso, la comunicazione – interna ed esterna – stimolando la capacità di fare rete e fare sistema può lenire le forme più gravi di isolamento: quello dei cuori e delle menti.

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